venerdì, 27 novembre 2009, ore 18:35
Mi sembra giunto il momento di fare una precisazione che servirà sia a me perchè mi farà sentire più libera di scrivere, sia a voi perchè vi permetterà di leggere e capire meglio i miei post.
La mia vita non fa schifo. Io non sono una persona infelice. Io non detesto le persone ed il mondo che mi circonda. Sono solo una persona normale (e pure un pò banale) a cui bastano 2 eventi tristanzuoli (a mio avviso tristanzuoli!) e il mondo mi crolla addosso frantumandosi in mille piccoli pezzettini. In quei giorni il passaggio dall'umore normale all'umore apatico è un attimo. Silenzio, comprensione, manifestazioni di affetto e sfogo sono le cose di cui ho bisogno in quei momenti.
Perchè poi passano, il giorno dopo, due giorni dopo, una settimana dopo, ma passano sempre... e mi ritrovo a rileggermi ed a pensare 'Ma quanto sono melodrammatica!'.
Con questo non voglio affermare di avere una vita perfetta e di essere assolutamente felice. Ho una vita normale con molti punti migliorabili e non sono felice in assoluto, sono normalmente felice. Di quella felicità che tutti vivono e accettano ma che io, ottenebrata dal mondo fantastico che ho creato e che mi ostino a voler vivere, a volte non so farmi bastare.
Ma non stò male o, comunque, non stò male nel modo in cui stanno male le persone che decidono di sopravvivere, respirare e sopravvivere.
Io stò bene, come stanno bene tutte le persone che sono felici e tristi, che hanno gioie e dolori, soddisfazioni e pugnalate ma che continuano a rialzarsi ed a gioire della propria vita.
Per spiegarvi meglio cosa accade in quei giorni mi sento di citare il commento del perfidomabello che, con poche parole, è riuscito a descrivere le mie sensazioni.
"A volte mi sembra di essere vittima di un complotto cosmico. Sono quei giorni nei quali sarebbe meglio non mettere naso fuori casa, se si potesse...
Mi chiedo il perché di questa periodicità, e mi domando quale possa essere la causa che fa impazzire il mondo intero per un giorno... ma poi arrivo sempre alla conclusione che ad essere momentaneamente distorta è la mia percezione delle cose.
L'unico dubbio che ancora mi rimane è quando, in questi due momenti, ho gli occhi aperti..."
pensato da moonsweet
venerdì, 27 novembre 2009, ore 08:40
Oggi è uno di quei giorni in cui il mondo è tutto nero, in cui mi sento così sola che vorrei solo abbracciarmi le ginocchia e piangere in silenzio della mia solitudine.
E' uno di quei giorni in cui ogni cosa va male, ogni sentimento è perso, ogni dolore si amplifica.
Oggi sono in attesa di domani....
pensato da moonsweet
sabato, 21 novembre 2009, ore 10:57
... ma il post dal solito tono ci vuole.
Certe volte vorrei mandare tutti (o solo alcuni) a quel paese e ricominciare la mia vita dall'inizio, evitando tutto e tutti e cercando di essere solo felice. Felice da sola. Felice con me stessa.
Certi atteggiamenti e comportamenti mi hanno davvero disgustata e delusa a tal punto da non avere nemmeno più voglia di farli notare. Ho una voglia matta di passare alla fase 'ora io mi comporto come voi', una fase così triste e penosa che il solo pensiero di cominciarla mi fa venire voglia di correre da uno spichiatra.
Ma sono così incomprensibile? Le mie richieste sono così assurde? Il mio modo di essere è così diverso da quello degli altri?
pensato da moonsweet
venerdì, 20 novembre 2009, ore 18:03
Ero venuta sul blog con l'intenzione precisa di scrivere uno dei soliti post di quest'ultimo periodo: lagnoso e lamentoso, valvola di sfogo per situazioni che non riesco a cambiare. Prima di scrivere un nuovo post solitamente leggo gli eventuali commenti agli altri post che non ho letto. Erano due i nuovi commenti non letti.
Uno di Sara, new entry per il mio blog, ma i cui consigli sono sempre precisi e graditi.
Uno di Myk. Ho parlato di lui, anche se vagamente, una sola volta in questo blog. Non perchè non ci sia nulla da dire, anzi, ma perchè, in genere, tendo a non parlare mai di ciò che realmente conta per me.
Ho maturato la convinzione che esistano persone legate a noi da un filo conduttore anche prima che le conosciamo. Quando poi abbiamo la foturna di incrociarle nel nostro cammino ci accorgiamo subito della loro presenta ed utilizziamo quel filo che ci univa per legarci saldamente insieme.
Io non ho molti amici, tutt'altro. Definisco amici quelle persone a cui mi sento profondamente legata sentimentalmente e mentalmente, a cui mi sento libera di esprimere il mio essere, di manifestare le mie paure, i miei difetti ed i miei umori senza timori o preoccupazioni e per i quali sento di rappresentare la stessa cosa. Persone a cui posso dire esattamente ciò che pensio, sapendo che ne uscirà fuori qualcosa di costruttivo sempre, in ogni caso. Persone con cui posso anche litigare, ma il litigio serve solo a rafforzare il rapporto. Persone che, anche se non le sento per 1 mese, continuo a ritenere le più importanti della mia vita.
Di queste persone, nella mia vita, ne ho pochissime. Questo perchè non sono una di quelle persone che fa facilmente amicizia, nonostante io sia molto socievole e riesca a conversare e scherzare con tutti. Ma un discorso è essere socievoli, un'altro è essere amici.
Penso di dover essere grata a qualcosa o a qualcuno più in alto per avermi fatto vivere determinate esperienze che mi hanno messo in contatto con 'le mie persone'.
'LA MIA PERSONA' ovvero colei che vuoi accanto nei momenti di bisogno, di felicità, di condivisione. Quella che c'è sempre indipendentemente da tutto/i. Quella che oltre la tua famiglia diventa la tua famiglia.
Queste persone nella mia vita sono 4: Choo, Lucy, Bulcoso e Myk. Sono loro 4, e solo loro 4 sono le persone che ritengo miei amici. Posso non sentirli per mesi, per anni. Posso non sapere cosa accade nelle loro vite adesso. Ma sono e saranno sempre le mie persone.
Myk è una delle mie persone. Ma ora non so se io sono ancora una delle sue. Vorrei poter recuperare il tempo perso. Capito?
pensato da moonsweet
venerdì, 13 novembre 2009, ore 18:00
Io: "allora siamo d'accordo... per evitare di farmi stare agitata tu mi dici tutto quello che accade..."
L: "si ok, va bene"
Io: "siamo d'accordo allora"
Ma se ho sostenuto la conversazione precedente ed ho preso un accordo, perchè la controparte continua a non rispettare i termini contrattuali? Eppre a me era sembrato che i vincoli fossero così chiari che non si poteva non capirli. Non ci sono postille, non ci sono cavilli in piccolo. E' tutto scritto in modo chiaro e perfettamente leggibile.
Forse la controparte, però, ha deciso di diventare analfabeta.
Io, intanto, penso ai vantaggi/svantaggi di un'eventuale rescissione contrattuale.
pensato da moonsweet
mercoledì, 11 novembre 2009, ore 19:46
.....
L: "bla bla bla .... io ho fatto ... bla bla bla .... e poi ho detto ... bla bla bla ... perchè ho pensato ... bla bla bla ... . Tu che ne pensi?"
IO: " Mah non saprei... non sono sicura di poter esprimere un giudizio certo... ci sono pochi elementi..."
L: " Si ma io.... bla bla bla ... e poi comunque ho deciso ... bla bla bla ... ovvimanete mi interessa .... bla bla bla ... e questo mi porterà altri impegni ... bla bla bla ...."
IO: "Vabbè, ci sentiamo dopo. Ciao"
L: "Si ok, ciao"
.....
Per la cronaca, lo scrivo qui nel caso a qualcuno interessasse come ho passato questa giornata.
Mi sono alzata come al solito alle 6, ho preso 2 autobus e sono andata a lavoro. Sono arrivata un'ora prima quindi per ingannare il tempo sono andata in un bar dove ho preso un tè. Poi è venuto il mio ragazzo e mi ha dato uno strappo al lavoro.
Ho lavorato per alcune ore nel mio ufficio in prestito. Non ho una stanza mia, uso quella di una collega. Ma quando lei arriva io devo sloggiare. Quindi per un pò ho lavorato, poi ho dovuto mollare il pc lasciandolo a lei che doveva lavorare (chattare su facebook è lavorare, vero?). Comunque, in un modo o nell'altro, la mia giornata lavorativa è volta al termine. Sono uscita e mi sono fatta le mie 2 ore di autobus per percorrere 20 km.
Ho pranzato che erano quasi le 15. Ho cercato di rilassarmi qualche minuto giochicchiando a farmville, poi mi sono messa a studiare.
Eh si, perchè ho l'esame questa settimana! Eh.... si... mi sento abbastanza tesa e nervosa soprattutto perchè ho studiato pochissimo e sono a meno di metà del programma che dovrei studiare. Ma la cosa peggiore è che vedo il traguardo della laurea a Marzo allontanarsi inesorabilmente. Mi sento un mezzo fallimento e la cosa peggiore è che riesco a trovarmi mille giustificazioni. Ma nessuna è un buon motivo per ciò che accade. Insomma questa cosa mi fa sentire abbastanza abbattuta e molto nervosa.
Poi nel pomeriggio un evento accaduto ha aumentato il mio nervosismo, ma ho cercato di far finta di nulla ed andare avanti.
Verso le 18.30 sono andata a vedere una mostra fotografica rigurdante la donna. Era carina, nulla di particolare ma carina. E' stato uno svago interessante.
Uscita da lì c'è stat un'altra pessima oretta, nervosismo a mille... ma cercherò di far correre anche questo.
Sono in attesa dell'apatia, così basta nervosismo, gastrite, tristezza, preoccupazione. Solo apatia!
Questo è quello che ho fatto oggi, come mi sento, le emozioni che provo. Dato che alle persone che mi circondano spesso non interessa ho deciso di scriverlo qui, nella blogsfera. Tra milioni di persone che vagano pr il web, ci sarà pur qualcuno a cui interessi. Credo.
pensato da moonsweet
mercoledì, 11 novembre 2009, ore 14:03
Lavoro, casa, qualche svago settimanale.
necessità ebusogno di stare quanto più possibile con il proprio partner.
Voglia di famiglia.
Nessuna propensione ad amicizie facili e fugaci, soprattutto su facebook.
Nessuna propensione alla volatilità, all'incertezza.
Nessun grillo per la testa.
nessuna voglia di essere una di quei milioni di persone che, nonostante l'età, assumono comportamenti al limite dell'adolescenziale.
Questa sono io, con i miei pregi e con i miei, molti, difetti.
Prendere o lasciare.
pensato da moonsweet
martedì, 03 novembre 2009, ore 09:33
...
Lei: "Eh... che a me, a furi di stringere la pezza per lavare a terra, mi si sono infammati tutti i tendini qua (indicando i polsi) e l'anno scorso mi sono operata al tunnel carpace!"
Io: "Ah...."
Lei: "Invece mio figlio si è operato al ginocchio. Il dottore gli ha grattugiato la cartillagiggine, gli ha incrociato i legamenti che si erano addrizzati e gli ha pulito tutto il ginocchio. Poi però il dottore è stato arrestato perchè si sono accorti che non aveva la laurea."
...
Alla fermata dell'autos si fanno sempre incontri singolari.
pensato da moonsweet
sabato, 31 ottobre 2009, ore 07:56
E' rossa, slanciata e snella.
Ha 23 anni, ma diresti che ne dimostra al massimo 17/18.
E' intrapredente e scattante.
E' la mia prima auto. Una panda 750 dell'86.
Non sarà una ferrari, ma io ci sono già affezionata!
pensato da moonsweet
mercoledì, 28 ottobre 2009, ore 15:42
Il senso di vuoto provocato dalla precisa consapevolezza che una persona che ami si allontana da te, inesorabilmente.
Il senso di vuoto provocato dalla precisa consapevolezza di non essere più il punto di riferimento, la confidete, l'amica.
Il senso di vuoto provocato dalla precisa consapevolezza di stare soffrendo e di non poter fare nulla per smettere, sperando solo che la persona che stà andando via si guardi indietro e si accorga di averti abbandonato alcuni chilometri fa.
Oggi mi sento così. Consapevole e sola come solo chi stà in mezzo ad un sacco di gente può essere.
pensato da moonsweet